Chöd Damaru Tibetano
Dimensione: Diametro 24 cm
Il Damaru del Chöd è uno dei tamburi rituali più venerati nella tradizione del Buddhismo Tibetano. Più grande del classico Damaru da meditazione, questo strumento è indissolubilmente legato alla pratica del Chöd — letteralmente «tagliare» — trasmessa dalla grande mahasiddha Machig Labdrön (1055–1149) e radicata nelle insegnamenti del Prajnaparamita.
Nella pratica del Chöd, il suono del Damaru risuona come la voce dell'impermanenza: ogni colpo dei battenti ricorda al praticante la natura illusoria del sé e invita alla dissoluzione dell'attaccamento all'ego. Il tamburo viene suonato in sincronia con la Kangling (tromba di femore) e il canto dei doha, creando un'atmosfera rituale che evoca daka e dakini — esseri sapienziali — affinché partecipino al grande banchetto dell'offerta del corpo, della mente e di ogni attaccamento.
Utilizzo Tradizionale
Il Damaru del Chöd si tiene nella mano destra, con il manico sorretto dal palmo. Ruotando ritmicamente il polso, i due battenti colpiscono alternativamente le pelli su entrambi i lati, producendo il caratteristico suono pulsante. La pratica si svolge tradizionalmente in luoghi solitari — cimiteri, foreste, montagne — considerati propizi per affrontare le paure profonde e dissolvere le proiezioni mentali.
Caratteristiche
- Forma a doppia ciotola con pelli tese e incollate, tipica della tradizione tibetana
- Fascia ornamentale centrale decorata con motivi tradizionali
- Manico con coda (rgyud) per una presa stabile e bilanciata durante la pratica
- Battenti in tessuto annodato, calibrati per un suono pieno e risonante
- Include custodia imbottita per la conservazione e il trasporto del tamburo e della coda
Un oggetto autentico e artigianale, realizzato secondo i canoni della tradizione tibetana. Adatto sia alla pratica spirituale avanzata sia alle collezioni di arte sacra himalayana.